Ovvero: come promuovere le attività digitali sulle diverse piattaforme online.
L’emergenza di sanitaria è stata involontariamente un catalizzatore nell’adozione di strumenti digitali per la comunicazione delle aziende. Quali prospettive per il futuro?
Il mondo degli eventi e delle fiere sta cambiando. Le notizie che si sono succedute quest’anno, tra rinvii e trasformazione dei format ci hanno fatto ben comprendere quali saranno gli scenari futuri. Fespa, drupa, Viscom, Print4All sono solo alcuni delle manifestazioni dedicate alla stampa che hanno rivisto le proprie modalità per far fronte all’emergenza sanitaria e alle stringenti direttive ministeriali. Un cambiamento necessario, in parte forzato, ma che ha seguito un trend che in realtà era in rapida ascesa almeno da un paio di anni. L’accessibilità degli strumenti, unita al bisogno di creare o rafforzare la propria identità digitale, ha spinto diversi player a promuovere attività digitali sulle loro piattaforme proprietarie, social inclusi. Attività che in alcuni casi sono state rafforzate dalla presenza di ambassador o digital media partner, che hanno amplificato la voce delle aziende e offerto al proprio pubblico scenari e punti di vista differenti.
In questo focus abbiamo voluto raccontare tre aziende che si sono distinte per attività e risultati: non parleremo solo di digitale e di social, ma di progetti che, nonostante le limitazioni e le difficoltà organizzative, sono riusciti a mettere al centro i veri protagonisti della stampa e della comunicazione visiva.
Le presentazioni online di Ricoh Italia
Ricoh Italia è tra le aziende che ha lavorato sulla sua presenza digitale, potenziando i canali istituzionali e presenziando in diversi eventi live, in linea con il trend e con le attività del primo semestre del 2020. Non è un caso che per la presentazione della new entry nel settore toner, la versatile PRO C5300, Ricoh Italia abbia scelto un evento totalmente digitale, in cui si mostrava in anteprima le caratteristiche di questa nuova attrezzatura. A questo evento ne sono seguiti altri, con diversi canali e differenti modalità ma con un unico obiettivo: non perdere il contatto con il pubblico e parlare in maniera diretta e innovativa di stampa e tecnologia. Abbiamo chiesto a Ilaria Vivi – channel marketing manager – qual è stato il percorso digitale di Ricoh Italia in questo anno particolare.
Perché la scelta degli strumenti digitali?
Inizialmente, la scelta è stata “obbligata” dai motivi che sono ben conosciuti, ovvero il lockdown improvviso e l’impossibilità di raggiungere il mercato come avevamo sempre fatto. Con il passare dei mesi, mi sono sempre più convinta che gli strumenti digitali offrano importanti vantaggi soprattutto in un’ottica di strategia nel lungo termine. La principale differenza rispetto a un passato recente è il ruolo che i nuovi strumenti hanno assunto, siano essi canali social, webinar, seminari online o sessioni di education. Tutte queste possibilità sono diventate fondamentali per raggiungere nuovi obiettivi in termini di riconoscibilità del brand e consapevolezza sul mercato dell’offerta proposta, mentre un tempo era solamente una delle nuove aree da esplorare per approcciare in modo innovativo i clienti.
Quali risultati avete ottenuto?
I risultati che vorrei condividere riguardano una recente attività realizzata anche grazie alla consulenza di un esperto nel mercato della stampa. Se la figura che divulga le informazioni è riconosciuta e considerata ambassador di innovazione e creatività… il gioco è fatto. Abbiamo utilizzato Facebook per organizzare cinque eventi virtuali, ognuno dei quali focalizzato su una diversa tecnologia di stampa. In particolare, abbiamo rivolto la comunicazione al mondo dei grafici, offrendo loro esempi reali di applicazioni e di come le soluzioni Ricoh possano rendere i progetti più accattivanti e personalizzati. I nostri contenuti hanno raggiunto, nella prima settimana, oltre 17.000 persone… un risultato davvero entusiasmante se pensiamo che questo dato non riguarda solo gli stampatori, ma l’intera filiera coinvolta, per cui abbiamo raggiunto un obiettivo ancora più importante e sfidante che riguarda la crescita della brand awareness.
Parlando di eventi e demo, quali prospettive avete per il prossimo anno?
La strada ormai è definita e tracciata: anche il prossimo anno raggiungeremo il mercato con eventi digitali ad esempio per presentare nuove soluzioni e nuove opportunità per il mercato. Sarebbe bello e molto utile poter integrare la dimensione fisica con quella virtuale. La situazione, al momento, purtroppo non ce lo consente. Consideriamo dunque questo periodo come un momento per “allenarci” sul mondo digitale, raccogliendone tutti gli stimoli e gli spunti per poi presentarci al mercato con nuove esperienze a 360°.
Vicini agli utenti con i video Refocus
Di innovazioni tecnologiche ce ne sono state tante in casa Enfocus nel corso del 2020. Il rilascio delle nuove versioni e l’introduzione di BoardingPass hanno richiesto un approccio differente anche nella comunicazione, che nel caso dell’azienda belga si è tradotta in una serie di appuntamenti online di presentazione di prodotto con ospiti e influencer del settore a moderare gli incontri. In Italia, Refocus Srl, distributore unico sul territorio, ha seguito il trend della casa madre, portando online le proprie competenze e i propri software. Una serie di live tecnici che hanno introdotto gli utenti all’ecosistema PitStop, Switch, Connect All e BoardingPass. Abbiamo chiesto un resoconto delle attività a Donato Stellabotte, fondatore, insieme a Vainer Gilioli, di Refocus Srl.
Perché la scelta degli strumenti digitali?
La pandemia del 2020 ha solo accelerato un cambiamento inevitabile, la comunicazione in multimediale è la via più efficace e attuale per informare il mercato, che sta rapidamente cambiando. Il linguaggio comunicativo ha sempre più una connotazione internazionale, la velocità con cui le tecnologie si evolvono richiede strumenti, per diffondere la conoscenza, di facile accesso e disponibili ovunque.
Quali risultati avete ottenuto?
I social sono stati un vero e proprio catalizzatore per le soluzioni software distribuite da Refocus. I video che abbiamo lanciato, della durata di circa 30 minuti, hanno raccolto molto interesse, raggiungendo oltre 20.000 utenti. Certo non è semplice parlare di tecnologia nel mondo dei social, abbiamo cercato di creare un format leggero ma concreto, in modo che chiunque possa avere un approccio immediato ai software.
Parlando di eventi e demo, quali prospettive avete per il prossimo anno?
Nel 2021 avremo pochi eventi in presenza, dato che le più importanti fiere del settore sono state rinviate. Continueremo a migliorare la comunicazione, coinvolgendo di più la stessa Enfocus, per aggiungere valore ai contenuti che pubblicheremo. Renderemo più accessibili le informazioni tramite tutorial e demo, che aiuteranno gli utenti a trarre il massimo dalla loro esperienza d’uso del software.
Eventi dal vivo in tutta sicurezza: la scelta di Roland
Se il 2020 è stato l’anno degli eventi digitali, in questo focus non possiamo citare Roland che, nonostante da anni sia impegnata nella diffusione della sua comunicazione attraverso i social, in questi mesi si sta facendo notare per “Experience Tour 2020”, un evento fisico che vede gli uomini Roland in giro per l’Italia. Oltre dieci appuntamenti in altrettante località, nel pieno rispetto delle norme sanitarie e delle disposizioni ministeriali. «Sono eventi personalizzati per ogni tappa, proprio come le tecnologie digitali. In un periodo in cui siamo sommersi di webinar ed incontri virtuali, crediamo che tornare a parlare dal vivo sia qualcosa di assolutamente innovativo». Ci ha raccontato l’attività Giovanni Re, community manager presso Roland DG Mid Europe.
Cosa vi ha spinto a promuovere un evento “offline”?
Crediamo da sempre che la connessione umana e l’ascolto empatico siano elementi indissolubili per ottenere fiducia dal mercato. Muovendo plotter e attrezzature varie dai nostri dealer locali in luoghi molto vicini ai loro laboratori e soprattutto fornendo la presenza e ascolto abbiamo creato una sorta di avvicinamento globale che è stato molto apprezzato dai nostri artigiani tecnologici.
Qual è stato il riscontro dei partecipanti?
Potendo partecipare in modalità scaglionata hanno potuto ricevere maggiore attenzione e quindi maggiori risposte alle loro domande, comprese quelle derivate da una visione del futuro di certo non chiara. Proprio per rispondere a questo dubbio, il seminario “Il futuro della stampa”, abbinato alle nostre nuove tecnologie connesse ai trend tecnologici ha fornito loro maggiore serenità per affrontare il domani.
Quale sarà il prossimo step “innovativo” negli eventi dedicati al nostro settore?
Qualsiasi evento futuro dovrà tener conto di una dinamica a tre stadi. Una preparazione e prima connessione online per poi scaturire una connessione fisica dove tecnologie, materiali e applicazioni si connettono al sogno. Per poi continuare nuovamente online nell’ambito formativo e di consulenza cercando di connettere loro con noi e con tutti i partner necessari per poter creare cose straordinarie e nuovi modelli di business.