
Dal 14 giugno scorso sono in negoziazione all’ExtraMot Pro di Borsa Italiana (segmento professionale del mercato dedicato alla quotazione di obbligazioni, cambiali finanziarie, strumenti partecipativi e project bond) un milione di euro di cambiali finanziarie di Arti Grafiche Boccia spa, la società al cui vertice siede il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.
I titoli, che scadranno nel maggio 2017, pagano una cedola annuale del 5,15% e godono della garanzia di Rete Fidi Liguria per il 25% dell’importo. Advisor dell’operazione è Brain Scf srl, mentre sponsor & arranger è Unicasim spa.
Costituita nel 1967, Arti grafiche Boccia è attiva nella stampa editoriale e commerciale, nella stampa quotidiani, riviste specializzate, cataloghi, e prodotti per Gdo, ma anche etichette e cluster per l’agroalimentare per il comparto beverage e pet food. Con sede principale a Salerno e 153 dipendenti, a fine 2015 la società ha fatturato circa 42,9 milioni di euro e un ebitda di 4,59 milioni, a fronte di un debito finanziario netto di 23,6 milioni. Oltre alle sedi distaccate di Milano e Roma, la società è presente in Francia, Gran Bretagna, Germania, Danimarca e Libano. Il fatturato stimato per la fine del 2016, sulla base del puntuale sviluppo dei lavori in corso e dei programmi di penetrazione commerciale in atto all’estero in particolare in Germania, Inghilterra, Medio Oriente e Paesi Scandinavi, si posizione al di sopra di 49 milioni di euro con un risultato netto di esercizio attorno a 850mila euro, con un Ebitda poco al di sotto di 6 milioni e un Ebit a quasi 3,5 milioni di euro.
Il documento di ammissione spiega che «le risorse finanziarie, ottenute dalla società attraverso l’emissione e la sottoscrizione di strumenti finanziari, non saranno utilizzate per effettuare investimenti che aumentino o migliorino la capacità produttiva dell’azienda. L’utilizzo dei fondi, invece, è destinato a sostenere il fabbisogno finanziario commerciale netto che, al momento, non trova adeguata copertura nell’indebitamento bancario a breve, a causa dell’allungamento delle dilazioni medie di pagamento della clientela dell’Emittente». «Il progressivo aumento delle dilazioni medie concesse ai clienti (169 giorni nel 2012, 185 giorni nel 2013, 224 giorni nel 2014, 244 giorni nel 2015)» prosegue il documento «è un alert per il complessivo profilo di rischio aziendale. L’azienda, negli ultimi esercizi, ha in parte trovato copertura all’accrescimento di fabbisogno finanziario commerciale ricorrendo a una politica di approvvigionamento delle materie prime con tempi di dilazione dei pagamenti nei confronti dei principali fornitori sia nazionali che esteri». L’emissione delle «Cambiali Finanziarie Arti Grafiche Boccia S.P.A. 5,150% 31.05.2017» è volta, appunto, al reperimento di risorse finanziarie che abbiano scadenze commisurate alla durata del credito commerciale aziendale.